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23/02/2009

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LA TELA DI PENELOPE

Clicca per Ingrandire “Vendiamo la casa di Napoli e costruiamo la casa per anziani”. E' quanto chiedono i cittadini di Rignano Garganico che da circa 8 anni attendono la realizzazione della casa di riposo. Gli ultra-65enni del più piccolo Comune della Montagna del Sole superano il 25 percento della popolazione complessiva (circa 2mila abitanti). La realizzazione dell'opera avrebbe quindi un risvolto sociale di notevole portata, accresciuto dalla possibilità di creare nuovi posti di lavoro, favorendo l'inserimento di giovani disoccupati del luogo.

Allo scopo è nato un Comitato “Pro-Casa di Riposo” che intende sollecitare l'Amministrazione Comunale a rispettare le ultime volontà del compianto prof. Giuseppe Ricci, che ha lasciato un immobile in eredità al Comune di Rignano. Il lascito del prof. Giuseppe Ricci (deceduto a Napoli il 28 giugno 2001) in favore del Comune di Rignano, cioè a tutti i rignanesi, consiste in un appartamento di circa 150 mq. che si trova a Napoli, in via Calabritto n. 20 (foto sotto, garganopress; ndr). Si tratta di un immobile incluso in un palazzo nobiliare risalente al 17°-18° secolo, inserito in una zona centrale della città in cui si concentrano le boutique delle grandi firme dell'alta moda.

La proposta del Comitato è quella di mantenere l'impegno, già assunto all'unanimità dalla Giunta Municipale, di procedere alla vendita dell'immobile il cui valore è pari a circa (?) 2 milioni e mezzo di euro. Nel testamento è stato disposto che “il sindaco pro-tempore, assieme ai sigg. Villani Andrea (nato il 16/4/1923) e Demaio Antonio (nato il 7/10/1946), entrambi di Rignano, potrà stabilire l'uso più appropriato ai fini sociali in favore della comunità di Rignano Garganico”. Nel corso del 2004, con il verbale n. 1 sottoscritto dal sindaco pro-tempore Matteo Viola e dagli esecutori testamentari di Giuseppe Ricci, si stabiliva che il bene sarebbe stato venduto per realizzare a Rignano la casa di riposo per anziani.

La Giunta Comunale presieduta dal sindaco Gisolfi, nella delibera n. 25 del 4 aprile 2008, dichiarò all'unanimità, che “al fine di rispettare la volontà del ‘de cuius’ necessita alienare l'immobile ereditato”, e che “nelle more del perfezionamento del procedimento inteso all'alienazione, si ritiene opportuno procedere alla locazione dell'immobile”. Con il contratto sottoscritto il 15 aprile successivo, l'Amministrazione Comunale ha concesso in locazione l'appartamento a una banca, a ‘uso abitativo’, per la durata di 6 anni rinnovabili fino a 12. Il contratto riserva al Comune di Rignano Garganico il diritto di prelazione sulla futura vendita dell'immobile senza prevedere la partecipazione del conduttore alla procedura ad evidenza pubblica.

Ma, nonostante il Comune si sia riservata la possibilità di disporre pienamente dell'immobile, quattro dei cinque componenti la giunta (uno era assente), dopo sette mesi hanno votato in Consiglio Comunale contro la vendita dell'immobile (delibera n. 38 del 29.11.2008). Possono sindaco e assessori votare in Giunta per la vendita e in Consiglio l'esatto contrario?

Nella scelta dell'affittuario (Banca del Sud Spa), la Giunta comunale di Rignano non ha proceduto alla preliminare pubblicazione di un avviso, mentre aveva l'obbligo di seguire le norme di evidenza pubblica, ivi incluse quelle concernenti l'adeguata pubblicizzazione della selezione dei concorrenti. Non ha inteso indire l'asta pubblica, ossia la procedura che assicura, con la gara, la lievitazione delle offerte e la maggiore entrata per il Comune. Ne è conseguito, così, un canone d'affitto non in linea con i reali valori di mercato.

Di tutto ciò, gli esecutori testamentari Villani e Demaio, titolari anche del potere di amministrazione del bene, sono stati tenuti all'oscuro, in palese violazione della disposizione testamentaria e della citata decisione. Il Comitato “Pro-Casa di Riposo”, pertanto, unitamente agli esecutori testamentari, intende adire le vie giudiziarie per l'annullamento del contratto di locazione, presentare la problematica alle Autorità preposte all'indirizzo e controllo dell'operato del Comune e sensibilizzare l'opinione pubblica.

Il Comitato “Pro-Casa di Riposo”

 COMUNICATO

 

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