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26/01/2009

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“IL CINGHIALE FERITO”

Clicca per Ingrandire Lo scorso 20 gennaio, nella sede dell’Associazione “Luigi Zuppetta” - Centro Studi Storici, Filosofici e Simbolici, in via Magenta 15 a San Severo, è stato ufficialmente ricostituito, con l’approvazione del nuovo Statuto, il Centro Ricerche Culturali “Il Cinghiale ferito”. Componenti del primo Consiglio di Amministrazione, che rimarrà in carica fino al 31 dicembre 2009, sono stati nominati Giuseppe dell’Oglio (presidente, al tavolo a sx; ndr)), Lucio Pasquale Toma (vicepresidente), Ciro Vincenzo de Sinno (tesoriere, al tavolo a dx), Felice Iafisco (segretario) e Raffaele Monno (consigliere), e a norma di Statuto, in qualità di membro di diritto e presidente onorario, Immacolata Garofalo, vedova di Carlo Luigi Torelli.

Il Centro iniziò le attività in Capitanata il 24 giugno 1976 per iniziativa del prof. Carlo Luigi Torelli e fu ufficialmente costituito in San Severo il 20 settembre 1976. All’atto della costituzione i soci fondatori riuniti in Assemblea nominarono il presidente nella persona del prof. Torelli (rimasto in carica fino alla sua prematura scomparsa, avvenuta il 16 novembre 2007), ed elessero il Consiglio direttivo.

L’Associazione non ha fini di lucro, è democratica, apartitica, aconfessionale e aperta a tutti, con gli scopi di attivare, animare e organizzare energie culturali a sostegno della civiltà e della crescita culturale della Città di San Severo e della Capitanata, promuovere la diffusione delle tematiche culturali, sia a carattere umanistico sia a carattere scientifico, istituendo borse di studio, organizzando convegni, dibattiti e tavole rotonde, nonché dando alle stampe i lavori di particolare interesse derivanti dall’attività culturale, di studio e di ricerca dei propri aderenti.

L’emblema adottato dal Centro rappresenta un cinghiale colpito da una freccia nella prospettiva di un campo circolare cosparso di vegetazione a macchia, contornato dalla scritta “NON ORBIS PROSIT” (Non giovi ai ciechi) e sovrastato dalla sigla C.R.C. (Centro Ricerche Culturali). La denominazione privilegia un particolare aspetto simbolico del contrassegno richiamantesi alle tradizionali battute di caccia al cinghiale effettuate da Federico II di Svevia nelle contrade della Capitanata.

Il ferimento del cinghiale allude alla illuminata azione dell’imperatore svevo mirante ad abbattere la selvaggia rozzezza dell’ignoranza con la saggia freccia del sapere e dell’arte espressi in ogni campo e a offrire un ideale convito culturale solo a chi è provvisto di occhi per vedere oltre le apparenze fenomeniche.

Felice Iafisco (segretario)

 Redazione

 

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