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08/01/2009

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ESCURSIONISTA “SALVA” RIFUGIO

Clicca per Ingrandire A fine 2008, Gianluca Saponaro, giovane escursionista che ama incamminarsi anche per giorni su tratturi e sentieri di cui la terra di Capitanata è ricca, scrive al sindaco di Biccari un “j’accuse” sulla deplorevole condizione in cui versa il Rifugio ai 1151 mt. di Monte Cornacchia (foto del titolo, com’era; ndr) dopo il fortuito incendio che lo colpì (foto 1-2-3 sotto, com’è).

Testimonia il suo interesse per “quel bene pubblico” raccontando di un sit-in prolungato per due giorni con bivacco notturno molto partecipato (“cavalli del Circolo ippico La Contessa, grintose mountain bike del gruppo CicloAmici”, lui stesso in compagnia di altri lodevoli partecipanti giunti sul luogo a piedi) in attesa dell’arrivo del sindaco e di altre autorità competenti debitamente avvertite. Una vana attesa, resa ancor più amara dal ritrovamento di una targa commemorativa distrutta, intitolata al generale del Corpo Forestale E. Barbone (foto 4-5), ideatore del rifugio.

Poi, oggi, la bella notizia: Saponaro, accompagnato da Franco Cuttano del Circolo Ippico “La Contessa” di Foggia, e il sindaco Giovanni Picaro si sono incontrati la mattina del 2 gennaio negli uffici del Comune di Biccari (foto 6). L’escursionista, foto alla mano, ha fatto rilevare che lo stato del Rifugio non poteva aspettare una programmazione di lunghissimo corso di qualsivoglia progetto inserito in “Area Vasta” e che poche migliaia di euro potevano bastare a riportare allo stato originale la preziosa struttura.

Inoltre, ha puntualizzato che un Rifugio che si rispetti non deve essere raggiunto da strade ma da sentieri comodi, altrimenti perderebbe il suo fascino, quella pace, quell’aria pulita che si respira, e animali e uccelli (non è difficile incontrare sul percorso una poiana sul palo che ti osserva e si fa ammirare) potrebbero decidere, per la quiete perduta, di abbandonare il posto e trasferirsi altrove.

Su queste argomentazioni, soprattutto sulla celerità della ristrutturazione del Rifugio, c’è stata una lodevole attenzione e comprensione da parte di sindaco e collaboratori presenti, costatandone la volontà di accelerare i tempi di ristrutturazione. Picaro infatti ha seduta stante provveduto a passare l’incarico al responsabile dell’Ufficio Manutenzione chiedendo ai suoi interlocutori, Saponaro e Cuttano, di collaborare sulla operatività. Intanto è stata programmata per il prossimo aprile una nuova visita al cosiddetto “Rifugio della vergogna” con molti più cavalli, bici e gente a piedi per verificare se agli intenti siano seguiti i fatti.

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