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04/01/2009

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LE POLITICHE SOCIALI IN TEMPO DI CRISI

Clicca per Ingrandire In Italia è sempre mancata una politica di contrasto alla povertà. Si è aperta oggi una discussione per avviare interventi di sostegno alle fasce deboli; soprattutto si è compreso che far stare un po’ meglio coloro che si trovano in condizioni di fragilità e difficoltà assume non solo un significato di giustizia sociale, ma anche di sostegno all’economia, finalizzato all’acquisto di beni essenziali. In primo luogo ci sono gli interventi del governo: la cosiddetta social card (40 euro al mese) e un contributo per le famiglie da un minimo di 200 a un massimo di 1000 euro. Non si tratta di risorse ulteriori per le politiche sociali, ma di una diversa distribuzione dei finanziamenti esistenti. La social card costerà allo Stato 450 milioni di euro e ad essa corrisponderà una diminuzione dei trasferimenti ai Servizi Sociali Comunali. Sono risorse distribuite dall’alto, senza progettualità finalizzata all’inclusione sociale. Infatti l’inserimento sociale e lavorativo avviene con un mix di misure economiche e di servizi. Per uscire dalla povertà servono denaro, ma anche informazioni, suggerimenti e stimoli degli assistenti sociali per valutare i bisogni (asilo nido, assistenza per i non autosufficienti, assegno di cura, itinerari formativi…).

Il Comune (di Manfredonia, foto del titolo, interno; ndr), nell’ultima variazione di bilancio, ha approvato un pacchetto importante che ha visto aumentare in questa fine d’anno i contributi per le famiglie fragili fino a quasi 200mila euro. Ne hanno usufruito circa 550 nuclei familiari, con la priorità data a famiglie monogenitoriali (formate in genere da donne sole con minori a carico e senza reddito), a famiglie con scarso reddito e con soggetti che soffrono di gravi patologie, a persone sole ed emarginate. Ma oltre a questo è stato aumentato a 40mila euro il cofinziamento per il contributo di affitto casa. Circa 50mila euro saranno distribuiti tra le associazioni che gestiscono servizi (mense, doposcuola, sostegno ai disabili…) e circa 34mila euro per servizi di assistenza domiciliare. Un pacchetto di 320mila euro reperito all’interno dei capitoli dei Servizi sociali. Se la crisi sarà lunga si prevedono difficoltà serie nel 2009. Proprio per questo sono necessarie regole precise. I contributi e i servizi devono aiutare le persone effettivamente in difficoltà, fissando priorità trasparenti e norme precise. Indichiamo di seguito per ogni singola area gli interventi più significativi effettuati in questi mesi.

RESPONSABILITA’ FAMILIARI = Assegno di cura - Sono stati firmati i contratti per 51 utenti dell’ambito (Comuni di Manfredonia, Monte S. Angelo, Mattinata). 28 sono di Manfredonia. Riceveranno 500 euro mensili che saranno pagati ogni bimestre. Un sostegno per la cura di persone non autosufficienti corrispondente a 6mila euro l’anno. Il progetto è stato già rifinanziato e nel prossimo anno sarà pubblicato un nuovo bando.
Affitto casa - Questo anno vi è stata la drastica riduzione dei fondi che lo Stato mette a disposizione per la Regione Puglia. Dai 24 milioni di Euro dello scorso anno si è passati a 14 milioni. Oltre 10 milioni di Euro in meno. La Regione Puglia ha mantenuto i 15 milioni dello scorso anno aggiungendo altri fondi derivanti da economie di spesa. Pertanto la somma a disposizione in tutta le regione è di poco superiore ai 33 milioni di Euro a fronte dei circa 40 milioni di Euro dello scorso anno. La diminuzione di oltre 6 milioni di Euro comporta di conseguenza una riduzione della somma messa a disposizione dei comuni. Il Comune di Manfredonia ha aumentato la somma di cofinanziamento (40mila euro) per concorrere alla premialità. Il problema casa e il caro affitto rimane comunque una delle emergenze più gravi nella vita sociale e politica della città.
Consulenza familiare - Un Punto famiglia è stato avviato nel corso del 2008, presso il Centro giovanile, con il personale del Servizio civile; il Punto famiglia proseguirà, nel nuovo anno, con personale dell’Ufficio Servizi Sociali. Inoltre in ogni provincia la Regione Puglia ha promosso e finanziato i Centri risorse per le famiglie, come punti di elaborazione, informazione, sostegno per affrontare i problemi della vita familiare (difficoltà nel conciliare impegni e tempi di lavoro e cura, giovani coppie, famiglie numerose, famiglie monoparentali, genitori in difficoltà, famiglie immigrate). E’stato preparato un protocollo di intesa finalizzato alla collaborazione tra l’Ambito territoriale (Manfredonia, Monte S. Angelo, Mattinata) e l’Amministrazione provinciale.

MINORI E ADOLESCENTI = Asilo nido - E’ stato approvato dalla Giunta Comunale il bando per l’asilo nido che quest’anno, come da delibera del Consiglio comunale, prevede a base d’asta una somma di 240mila euro.
Doposcuola - E’ partito il semiconvitto presso l’Ipab della Stella, con circa 30 bambini appartenenti a famiglie con difficoltà. Ma è partito anche il servizio di doposcuola, in collaborazione con parrocchie e associazioni, in diversi luoghi della città. Un servizio sempre più richiesto, finalizzato al recupero e alla lotta contro la dispersione scolastica.
Laboratorio Urbano Culturale (LUC). Sono partiti i lavori per la ristrutturazione dell’ex mercato ittico. Il LUC sarà un grande centro di promozione e sostegno delle attività giovanili. Si è concluso anche l’iter per l’affidamento della gestione del Centro.
Adozioni - E’ stato firmato il protocollo per l’adozione mite presso la sala consiliare. Firmatari il Sindaco, il presidente del tribunale per i minori, il direttore generale dell’Asl.
Disabilità. Laboratorio dei talenti 2 - Un gruppo di ragazzi con disabilità mentali ha frequentato itinerari formativi sul verde, la ristorazione, l’informatica. Il laboratorio ha permesso a ragazzi e ragazze di misurarsi con le proprie capacità e di acquisire delle competenze; i risultati sono stati molto positivi e forse per qualcuno ci potrà essere un inserimento lavorativo. Sarebbe un buon risultato per Manfredonia.
Sostegni assistenziali - Vari e diversificati gli interventi: contributi economici, assegno di cura, assistenza domiciliare, anche con la collaborazione di associazioni e parrocchie.

ANZIANI - Assistenza domiciliare integrata (ADI). E’ stato approvato dal Coordinamento istituzionale e dalla Giunta del Comune di Manfredonia (Comune capofila dell’Ambito territoriale Manfredonia - Monte S. Angelo - Mattinata) il nuovo bando per l’ADI. L’appalto avrà una durata di 24 mesi e l’importo complessivo, al netto dell’Iva è di Euro 506mila 195,98, per un numero presunto di ore professionali non inferiori a 34mila 736. Le persone impegnate saranno 1 assistente sociale e almeno 8 assistenti domiciliari. Vi è l’obbligo per l’impresa subentrante nella gestione del servizio di assumere il personale già operante. Inoltre a Manfredonia ci sarà nei primi mesi dell’anno un bando per l’assistenza domiciliare semplice. Circa 20 giovani per assicurare assistenza a disabili gravi e persone non autosufficiente e ad anziani soli.

DIPENDENZE - E’ stato firmato con le cooperative sociali L’albero del pane ed Emmaus il contratto sulle attività di prevenzione delle dipendenze, che nel nostro territorio stanno avendo una recrudescenza: non solo le droghe classiche ma alcool, gioco… Si prevedono anche borse lavoro per l’inserimento lavorativo.

CONTRASTO ALLA POVERTA’ - E’ il tema fondamentale su cui riflettere in questi tempi. Le iniziative si moltiplicano in tutta la città. A Manfredonia ci sono associazioni che autonomamente si muovono su questo fronte: S. Redentore, Paolo VI, Paser, Croce Rossa, Caritas, le parrocchie, fondazione Karol, Casa di riposo Anna Rizzi… Nel mese di gennaio ci sarà un incontro per verificare la possibilità di mettere insieme delle strategie comuni: banco alimentare, incontro con i supermercati per il recupero di prodotti rimasti invenduti (last minute market), gruppo di acquisto collettivi, microcredito...

ITINERARI FORMATIVI - Sono previste borse lavoro per le aree della disabilità fisica, di quella mentale, per le persone che hanno avuto esperienze di dipendenza, per le persone ex detenute. Borse lavoro, ovvero sostegno economico e forme di tutoraggio per le aziende che vogliono collaborare per “mettere alla prova” questi soggetti fragili. Un intervento che mira all’inclusione sociale di persone che, altrimenti, sono condannate all’emarginazione.

PERIFERIE - Le circoscrizioni sono state abolite. E’ stata predisposta una ipotesi di partecipazione democratica per le periferie, al fine di creare Coordinamenti di quartiere. L’ipotesi prevede la partecipazione di parrocchie, associazioni, scuole… Per rendere migliore la città nella quale viviamo L’aumento dei consumi non rende felici. I sistemi di comunicazione diventano più raffinati, ma le comunità si disgregano e sempre più persone vivono sole. Abbiamo la possibilità attraverso semplici cambiamenti dei comportamenti quotidiani di rendere la città più armonica e solidale.

1. Iscriviti a un’associazione e partecipa più attivamente alla vita della tua comunità.
2. Passa un po’ di tempo con le persone anziane. Possono insegnarti cose che non sai
3. Fai qualcosa gratuitamente. Avrai come ricompensa non soldi, ma un sorriso e uno sguardo di gratitudine.
4. Dona il sangue e registrati come donatore di organi.
5. Dedica un po’ di tempo ad ascoltare gli altri. Non risolvi i loro problemi ma li aiuti a farli sentire meno soli.
6. Sorridi e rispondi ai sorrisi. Ti sentirai meglio e farai sentire meglio gli altri.
7. Mangia, quando puoi, in compagnia. I bambini che mangiano con i genitori sono meno ansiosi e stressati.
8. Leggi una favola a un bambino e raccontagli qualcosa di bello che ti è capitato. Forse ti ricorderai quanto erano belle le narrazioni che da piccolo hai ascoltato.
9. Cerca di andare a piedi o usa i trasporti pubblici. Manca il tempo? Basta alzarsi dieci minuti prima al mattino o guardare meno la TV. Meno stress per i parcheggi, meno consumi di carburante, meno traffico e inquinamento.
10. Hai pensato di costituire un centro o club di buon vicinato? Nella tua strada, nel tuo condominio può esserci un anziano che ha timore ad andare da solo a prendere la pensione, può avere bisogno del tuo numero di telefono per sentirsi più sicuro. Il Centro o club può anche prendersi cura di un albero, una aiuola…


 Ass.to alle Politiche Sociali di Manfredonia

 

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