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21/12/2008

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UNA POLITICA PER LA FAMIGLIA E UNIONE DELLE FORZE MODERATE

Clicca per Ingrandire Il patrimonio ideale della Democrazia Cristiana - legato al cattolicesimo democratico, alla valorizzazione delle autonomie locali contro ogni tipo di accentramento dei poteri dello Stato e alla centralità delle esigenze popolari - non può che rappresentare il fondamento politico-culturale e morale di una Costituente diretta a riunire tutti coloro i quali si riconoscono politicamente al centro, in alternativa sia alla destra che alla sinistra.

E’ stato questo uno dei motivi portanti del convegno “Costituente di centro: problematiche e prospettive”, organizzato il 19 scorso dall’Udc (Unione democratici cristiani e democratici di centro) di Peschici e svoltosi nella sede cittadina del partito. Nel corso dell’incontro sono intervenuti vari esponenti dell’Udc della Capitanata, attivi sui piani provinciale, regionale e nazionale. Vediamo in particolare alcuni dei più significativi interventi.

Franco Di Giuseppe (parlamentare e segretario provinciale; foto del titolo; ndr). Dobbiamo cominciare a parlare di un’Unione di centro, perché è qualcosa che va al di là dell’Udc e può allargarsi diventando così un soggetto politico aperto, in grado di accogliere tutte quelle persone e quelle parti politiche moderate che possono integrarsi con questa realtà e portare avanti le nostre battaglie. Noi dell’Unione di centro non ci scioglieremo in un altro partito, perché vogliamo difendere la nostra identità e la nostra autonomia. E voi (rivolto ai militanti dell’Udc presenti; ndr) sarete i protagonisti di questo disegno strategico, orgogliosi della vostra appartenenza. La forza del nostro partito è quella di recepire le istanze della gente e, qui nella Capitanata, di farci interpreti degli interessi del territorio garganico e delle popolazioni daune. Abbiamo poi la necessità di favorire un rapporto sinergico e di interrelazione tra il momento istituzionale e il momento politico (ossia tra il partito e i suoi amministratori comunali, provinciali e regionali; ndr).


Giannicola De Leonardis (consigliere regionale). Noi proveniamo dalla cultura della DC e siamo chiamati a rappresentare i problemi, gli interessi e le istanze del territorio e a porre in atto una politica al servizio dei cittadini. Oggi la situazione politica italiana è in evoluzione e non sappiamo dove ci porterà il processo di riaggregazione al centro. Questo processo politico deve però essere un momento fondamentale per la rinascita di un ceto politico sul territorio, che ne favorisca lo sviluppo.

Vito Guerrera (assessore provinciale ai Lavori Pubblici; foto 1 sotto, ultimo a destra; ndr). L’Udc viene dalla cultura e dai valori della DC, che ha costruito questo Paese eliminando le differenze di classe che oggi, purtroppo, stanno ritornando. Siamo in questo momento chiamati a combattere il disinteresse dei cittadini per la politica, tornando in mezzo alla gente e recuperando l’attenzione per le esigenze delle persone e del territorio. Da tale punto di vista, le persone devono tornare a essere la parte attiva e vitale della politica.

Michelino Vecera (segretario della sezione di Peschici; foto 2, al microfono; ndr). Occorre mettere insieme tanta gente comune per formare un soggetto politico nuovo, l’Unione di centro, allo scopo di salvaguardare i diritti dei ceti più bisognosi, di promuovere una politica per la famiglia e di riunire le forze moderate. Ci dispiace del fatto che, per colpa di un partito come la Lega, l’attuale governo nazionale di centro-destra sia sbilanciato a favore del Nord. Se i soldi vengono meno per le regioni del Sud, aumenterà inevitabilmente il divario tra Mezzogiorno e resto del Paese. Berlusconi vorrebbe che, in qualità di Udc, ci fondessimo col suo partito-azienda. Noi dell’Udc, però, non abbiamo un padrone, abbiamo i nostri ideali e li vogliamo portare avanti.

Nicola Vascello (assessore provinciale al Turismo; foto 1, a sinistra di Di Giuseppe; ndr). I valori democratico-cristiani ci consentono di amministrare meglio degli altri, poiché sono valori che si ispirano all’uguaglianza, alla giustizia sociale e all’onestà.



Gianluigi Cofano

 Redazione (foto diemme)

 

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