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26/11/2008

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PUG A PESCHICI: QUALE UTILITA?

Clicca per Ingrandire L’efficacia e celerità nella redazione ed approvazione del Piano Urbanistico Generale (PUG) dimostrati da Vico del Gargano suscitano il rammarico di dover mangiare la polvere che scende fino a noi dal campanile più elevato del Gargano Nord. In data 21 novembre, infatti, è stato redatto l’avviso pubblico per la redazione del Documento Preliminare Programmatico che costituisce, in sintesi, l’ossatura del prossimo e definitivo Piano Urbanistico.

Il documento conterrà l’individuazione delle grandi scelte di assetto urbanistico di medio e lungo periodo con la formulazione degli obiettivi di salvaguardia e di valorizzazione delle componenti strutturali del territorio, nonché la formulazione di obiettivi programmatici specifici di trasformazione, coerenti con il livello strutturale, realisticamente realizzabili nel breve-medio periodo in relazione agli attori e alle risorse disponibili.

Comprendiamo la soddisfazione dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Vico del Gargano Massimo Fiorentino nel comunicare la notizia che questo documento dovrà contenere un quadro conoscitivo finalizzato alla individuazione delle componenti del territorio e alla conseguente definizione delle componenti strutturali, articolando il tutto secondo una prima fase ricognitiva del sistema territoriale di area vasta e del sistema territoriale comunale, e una seconda fase inerente il bilancio urbanistico della pianificazione vigente al livello comunale con ricognizione degli aspetti socio-economici.

Se riandiamo con la memoria ai fatti del 24 luglio 2007, il pensiero va a quelle famiglie di Peschici che hanno visto distrutti dal fuoco arredi e infissi di case costruite su terreni di loro proprietà, ma sui quali non c’era l’edificabilità, e non vedranno riconosciuti i danni subiti perché resi abusivi dall’assenza di un Piano urbanistico generale, o anche solo dalla totale annosa mancanza di edilizia pubblica. Nella redazione di un documento di programmazione si potrebbe inserire il recupero con acquisto pubblico di tutte le costruzioni fatiscenti del centro storico (nella foto; ndr) per affidarle, una volta ristrutturate dal Comune, a una cooperativa di giovani per gestirvi un ostello per la gioventù diffuso.

Maria Mattea Maggiano

 Redazione

 

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