Testa

 Oggi è :  23/11/2019

Benvenuto  nel Giornale

CERCA GLI ARTICOLI :

  

Testo scorrevole
Sx

  L'ARTICOLO

06/11/2008

Dimensione carattere normale  Ingrandisci dimensione carattere  Ingrandisci dimensione carattere

Segnala

UNA VITA TUTTA DA RACCONTARE

Clicca per Ingrandire Una grande avventura di miglioramento e progresso individuali, che tende a essere un modello morale per l’intera collettività. E’ così che possiamo definire la vita dell’84enne peschiciana Angela Ventura, che ha illustrato il suo percorso dall’infanzia alla maturità in un manoscritto presentato il 5 novembre nell’aula consiliare del Comune di Peschici da Leonardo Di Miscia, assessore alla Cultura, e dalla prof. Teresa Maria Rauzino, presidente Centro Studi “G. Martella” (foto del titolo; ndr).

Per Di Miscia (foto 1 sotto, con la protagonista della serata), l’autrice non ha nessun pudore nel mettere a nudo se stessa, a dire ciò che è nel profondo. “Angela Ventura - ha affermato - dice di essere ambiziosa, perché nella vita ha avuto un’insopprimibile voglia di sfondare. Per lei ambizione significa credere in se stessi. Dichiara di essere stata il somaro della famiglia e non ha alcuna vergogna interiore ad aggiungere di essere stata quella che in ambito familiare tira il carretto (e questa consapevolezza la dice lunga in una società patriarcale e maschilista come quella garganica della prima metà del ‘900; ndr).

“Era davvero innovativa - ha proseguito - l’idea che la Nostra ebbe nel 1950, in un contesto come quello garganico dove l’economia era legata all’agricoltura e alla pastorizia, allorquando decise di acquistare una macchina per fare le maglie, che poi rivendeva ai negozi. Siamo indubbiamente di fronte a un pensiero proteso alla creazione d’impresa, in anticipo sui tempi. Angela è poi una donna animata dalla voglia di studiare. Frequenta infatti i corsi della Scuola Radio “Elettra” di Torino e quelli di ricamo organizzati dalla Singer, impara a fare la sarta e a 65 anni prende la licenza di Scuola Media inferiore. Questo vuol dire avere il gusto dell’apprendere e la voglia di conservare il proprio cervello attivo. Quello che viene fuori dal manoscritto della Ventura - ha concluso l’assessore - è la forza vitale interna che spinge una persona non solo ad andare avanti e a sopravvivere, ma anche ad arrivare prima nella vita”.

La Rauzino (foto 2, con la nipote di Angela) ha sottolineato che il manoscritto della Ventura costituisce un’ottima occasione per i giovani di oggi (i quali vivono in prevalenza fuori dalla memoria storica) per conoscere le storie delle persone a loro vicine e per appassionarsi al passato storico. “Angela Ventura - ha precisato - offre nelle sue pagine uno spaccato della vita di Peschici dal Ventennio fascista fino ai giorni nostri. Nel manoscritto notiamo come la microstoria individuale si collega alla storia nazionale. Vediamo, quindi (dopo il racconto di alcuni episodi dell’infanzia letti dalla nipote Fabrizia, foto 3), come Angela segue il marito andato sotto le armi prima a Taranto e poi a Napoli. Ci rendiamo conto di come, nell’immediato dopoguerra, la coppia fosse rimasta vittima di una specie di congiura ordita da coloro i quali non volevano che il marito facesse il sindacalista, difendendo i diritti di contadini e operai.

“Successivamente - ha proseguito - assistiamo ai loro spostamenti per lavoro, prima a Biella, dove Angela si specializza nella maglieria, poi in Venezuela e in Germania. Non possiamo che ammirare il coraggio che la porta a lavorare per ventidue ore al giorno, per risalire la china, coprendo tutti i debiti e ponendo le condizioni per poter comperare una propria abitazione. Non possiamo che lodare l’entusiasmo con cui apprende le tecnologie più moderne ed amplia le proprie conoscenze. A coronamento di una vita di sacrifici, Angela apre infine a Peschici l’albergo “Panorama”, avvalendosi del contributo della Cassa del Mezzogiorno. Degna di ammirazione è dunque la forza d’animo da lei dimostrata nei momenti drammatici della sua vita”.

La serata si è conclusa con alcune riflessioni della signora Ventura, le congratulazioni a lei fatte direttamente dal numeroso pubblico presente (foto
4) e le fotografie di rito (foto 5, con la famiglia del sindaco Vecera, e 6; coi parenti).

Gianluigi Cofano

 Redazione (foto Dommart

 

Dimensione carattere normale  Ingrandisci dimensione carattere  Ingrandisci dimensione carattere

Segnala

 

 
 

  Commenti dei Lettori:

 
Dx
 

ACCESSO AREA UTENTI

 

 Username

Password

 

Area Privata

Logout >>

 

     IL SONDAGGIO

 
 

VIDEO DELLA SETTIMANA

ESTATE E SANITA

 

STATISTICHE .....

Utenti on line: 215

 
 
Inferiore

powered by Elia Tavaglione

Copyright © 2008 new PUNTO DI STELLA Registrazione Tribunale n. 137 del 27/11/2008.

Tutti i diritti riservati.